Baby New Cris Fans
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| Salve ragazze, eccomi di nuovo, vi posto il nuovo capitolo e a voi le tastiere per commentare, mi raccomando siate buone :-) Baci baci.
XIII CAPITOLO
23:30; in auto di Cristiano
Cristiano: << allora che facciamo? ... Ti va se andiamo a fare un giro per Manchester? >> Io: << di notte? >> Cristiano: << di notte é ancora più bella! ... Fidati! >> Io: << ho altra scelta? >> Cristiano: << no! >> Io: << appunto! >> In silenzio continuammo la nostra uscita, fino a che non arrivammo in un parco. Uscì dall’ auto e mi venne ad aprire lo sportello, invitandomi poi ad uscire. Mi prese per mano e mi fece capire di seguirlo. Così feci e quando arrivammo in un posto un po’ più appartato e lì iniziai a temere un po’ della situazione che si stava per creare, infatti mi fermai e subito dopo ecco che si fermò anche lui. Cristiano: << che c’ é? ... Hai paura? >> Io: << io paura? ... Ma figurati! >> Mentii. Cristiano: << allora perché ti sei fermata? >> Io: << e ... d’ accordo, ho paura ... ma dove diavolo mi stai portando? >> Rise e si avvicinò a me. Cristiano: << lo sai che non ti farei mai del male? >> Disse abbracciandomi. Io: << non posso sapere cosa hai in testa! >> Cristiano: << non aver paura di me! ... Non devi! ... Ci tengo davvero a te, non potrei mai e ripeto mai farti del male! ... Stai tranquilla! ... Fidati di me! >> Dopo queste parole, riuscii ad allentare la tensione e mi lasciai andare, infatti, riuscii a posare le mie mani sulla sua schiena per chiudere definitivamente l’ abbraccio. Ero al caldo, tra le sue possenti braccia, che mi facevano sentire sicura, ero tranquilla, come non lo ero mai stata ... era l’ unica persona, che era riuscita a farmi tranquillizzare, a infondermi sicurezza. Restammo così per un po’, poi decisi di prendere parola. Io: << come ci sei riuscito? >> Alzai il mio sguardo verso il suo. Cristiano: << a far cosa? >> Mi guardava stranito, non aveva capito a cosa mi riferivo. Io: << a farmi tranquillizzare e a darmi sicurezza, come hai fatto? ... Non c’ era mai riuscito nessuno fino ad ora! >> Cristiano: << non so’, ma ti ho detto quello che sentivo e ... sono contento di essere stato il primo a farti sentire al sicuro! >> Avvicinò il suo viso al mio, senza mai distogliere il suo sguardo dai miei occhi e mentre la corsa verso di me stava per giungere al termine, mi scansai, mi allontanai sia dal suo viso e sia da lui, mi distaccai completamente dal suo abbraccio. Io: << scusa! ... Cris ... io ... >> Cristiano: << hai paura! >> Io: << ... no é solo che ... >> Cristiano: << è solo che cosa? ... Tu hai paura di me! >> Mi disse irritandosi. Iniziò ad allontanarsi con le mani nei capelli. E, ancora una volta, pensai che le mie paure avevano preso il sopravvento. Poi improvvisamente ritornò indietro, avvicinandosi lentamente verso la mia direzione. Cristiano: << scusami Ilaria! ... Scusami davvero ... non so cosa mi sia preso! >> Mi abbracciò, questa volta però ricambiai subito il suo abbraccio. Dopo poco che si sciolse l’ abbraccio, mi fece sedere accanto a lui su di una panchina, ed ecco che ricominciammo a parlare. Io: << scusa per prima! ... Davvero io ... >> Cristiano: << no ... scusami tu! ... Ho avuto una reazione esagerata! >> Io: << é solo che, in passato ho sofferto molto per amore e non vorrei che ricapitasse! >> Cristiano: << lo so! >> Io: << tu sai? >> Dissi sbalordita. Cristiano: << eh già, so’ tutto quello che hai passato, me lo ha raccontato Mattia,e devo dirti che lui ci tiene davvero a te! ... E mi ha addirittura avvertito di non farti più soffrire ... >> Abbassai lo sguardo, finché lui non mi chiamò. Cristiano: << Ilaria ... io ... voglio approfondire la tua conoscenza, mi piaci davvero ... non voglio scherzare con te! ... Sei una ragazza a posto, con la testa sulle spalle e penso che tra noi due potrebbe funzionare ... devi solo fidarti di me! ... Lo so che hai paura di soffrire, ma se non ci provi, non saprai mai come andrà a finire! >> Io: << hai ragione! ... E’ solo che è difficile! >> Cristiano: << è difficilissimo fidarsi di qualcuno con la paura di soffrire ... lo so ... ma giurami che ci proverai ... con me! >> Io: << io ... non lo so ... Cris ... >> Cristiano: << ti prego! ... Fidati! >> Lo guardai titubante. Io: << ci proverò! >> Mi abbracciò ancora una volta. Cristiano: << ti va di vedere una cosa? >> Io: << certo! >> Mi prese per mano e mi guidò verso un posto poco distante dal parco. Io: << ma è bellissimo! >> Ci trovavamo su di una collina, appoggiati ad una ringhiera, che dava su di un lago stupendo! Cristiano: << si hai ragione! >> Guardammo quel lago, che trasmetteva tanta tranquillità ... poi sentii delle mani poggiarsi sulla mia vita, mi voltai leggermente e lo vidi sorridente, così, con decisione decisi di poggiare anche le mie mani sulle sue. Restammo così per un po’ di tempo, ma più tempo passava, più calava la notte e più faceva freddo. Iniziai ad avere vari brividi lungo la schiena, se ne accorse e distaccò per un attimo le sue mani dalla mia vita solo per fare tre movimenti, ossia togliersi la giacca, poggiarla sulle mie spalle e posare di nuovo le sue mani sulla mia vita. Io: << grazie! >> Cristiano: << figurati! ... Per così poco! >> E continuammo così, abbracciati, a guardare quel lago.
00:30
Cristiano: << Ila, che dici se andiamo? ... Inizia a fare freddo e non vorrei che ti prendessi qualcosa per colpa mia! >> Io: << sono d’ accordo! >> Ci dirigemmo all’ auto, sempre come un vero e proprio gentiluomo, mi fece salire, poi montò su anche lui e accese i motori per riaccompagnarmi all’ hotel. Durante il tragitto, non ci furono parole, ma solo sguardi e sorrisi, poi inaspettatamente prese la mia mano e la mise sul cambio di marce, poggiando la sua sulla mia.
01:00; Hotel Hilton
Arrivati a destinazione, era giunto il momento dei saluti. Io: << allora vado! >> Feci per uscire ma mi fermò. Cristiano: << aspetta! ... Non posso dormire se non so che ci vedremo di nuovo! >> Io: << mi farebbe piacere vederti di nuovo! ... Sempre se a te sta bene! >> Cristiano: << più che bene! ... Allora a domani? >> Io: << a domani! ... Ciao! >> Cristiano: << ciao! >> Uscii dall’ auto e mi diressi alla hall, ma fui fermata da lui. Io: << cosa ci fai qui? >> Cristiano: << volevo solo darti la buonanotte! >> Io: << ti ringrazio! ... Buonanotte anche a te! >> Mi avvicinai e gli diedi un bacio sulla guancia. Mi teneva per un braccio. Cristiano: << sognami! ... Mi raccomando! >> Io: << cercherò di farlo! >> Cristiano: << io lo farò di sicuro! >> Si avvicinò e mi baciò sulla guancia, delicatamente, per poi allontanarsi. Entrò nella sua Bently e scomparve nel buio. Mi diressi verso la mia suite, feci attenzione a non far nessun tipo di rumore, perché dormivano tutti. Mi toccherà domani dare spiegazioni a tutti! ... Ma cosa mi sta succedendo? ... Perché solo Cristiano Ronaldo è riuscito a darmi sicurezza? ... E perché solo lui riesce a fami stare veramente bene? ... Mi starò innamorando di lui? ... Devo fidarmi? ... Non devo farlo? |